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09 feb 2026

IPERAMMORTAMENTO 2026 VERSO ELIMINAZIONE DELLE LIMITAZIONI TERRITORIALI

Iperammortamento 2026 verso eliminazione delle limitazioni territoriali

⏱ 4 min di lettura    •    👁 Questo articolo è già stato letto 34 volte

La disciplina dell’iperammortamento reintrodotta dalla Legge di Bilancio 2026 ha rappresentato un ritorno importante degli incentivi agevolativi per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione digitale e tecnologica delle imprese, secondo i criteri dell’Industria 4.0. (Per approfondimenti, consulta il nostro articolo “Legge di Bilancio 2026 e Industria 4.0: tutte le novità per le imprese”).

Tra i requisiti previsti dal testo normativo c’era tuttavia una limitazione significativa: per l’accesso all’iperammortamento i beni dovevano essere prodotti all’interno dell’Unione Europea (UE) o dello Spazio Economico Europeo (SEE). Questo vincolo, come evidenziato anche nel nostro articolo “Nuova normativa Industria 4.0: il vincolo che potrebbe esserti sfuggito e ti potrebbe far perdere l'incentivo”, poteva rappresentare una barriera concreta per imprese che acquistano tecnologie avanzate da fornitori extra-UE.

Tuttavia, una novità recente potrebbe cambiare radicalmente il quadro.

Infatti, durante l’evento Telefisco 2026, il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, ha annunciato che il Governo sta lavorando all’eliminazione delle limitazioni territoriali previste per l’iperammortamento. Secondo quanto dichiarato da Leo, l’obiettivo delle autorità è quello di superare la clausola “Made in UE/SEE”, in modo che l’incentivo possa essere riconosciuto indipendentemente dal luogo in cui viene effettuato l’investimento, anche se avviene al di fuori del perimetro europeo.

“[…] oggi il perimetro è ben delimitato perché si parla solo di imprese, ossia di interventi fatti in ambito europeo, nello spazio economico europeo […] stiamo lavorando con l’obiettivo di eliminare queste limitazioni territoriali e fare in modo che, indipendentemente da dove viene effettuato l’investimento e quindi se l’investimento avviene anche al di fuori di quello che è il perimetro dell’Unione europea, quell’investimento è premiato, nel senso di poter fruire dell’iperammortamento”.

La misura, ha spiegato il viceministro, sarebbe inserita in uno dei prossimi provvedimenti legislativi, rendendo così il beneficio più ampio e potenzialmente più competitivo per le imprese italiane.

Perché questa modifica è rilevante
La limitazione territoriale era uno dei nodi più controversi della normativa 2026, poiché poteva:
• penalizzare imprese che si approvvigionano di tecnologie non prodotte in UE/SEE
• limitare la competitività nel settore dell’IT e delle tecnologie industriali
• ridurre l’efficacia complessiva dell’agevolazione fiscale per investimenti 4.0
Queste preoccupazioni erano state evidenziate proprio nel nostro precedente approfondimento, sottolineando come il vincolo territoriale potesse far perdere il beneficio anche in presenza dei requisiti tecnici 4.0.

La possibile eliminazione di questo vincolo rappresenta quindi un’importante apertura che potrebbe:
• ampliare il perimetro dei beni agevolabili
• consentire alle imprese di guardare al mercato globale per tecnologie 4.0
• rendere l’iperammortamento uno strumento ancora più efficace per la modernizzazione produttiva

Cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi
È necessario sottolineare che l’annuncio del viceministro Leo non equivale ancora a una modifica formale della legge: l’eliminazione delle limitazioni territoriali dovrà essere tradotta in un provvedimento legislativo specifico e poi definita nei dettagli tramite i decreti attuativi affinché abbia validità.

Come si deve comportare un’impresa che vuole fare investimenti in Industria 4.0?
1. Monitorare l’evoluzione normativa
La modifica non è ancora definitiva, ma è importante seguire l’iter legislativo per cogliere l’aggiornamento appena diventa legge.

2. Studiare investimenti anche oltre l’UE/SEE
Se la norma verrà confermata, sarà possibile ampliare la platea dei fornitori tecnologici per massimizzare il rapporto qualità/prezzo.

3. Verificare requisiti tecnici 4.0 e compliance
Anche in assenza del vincolo territoriale, restano centrali i requisiti tecnici e documentali per accedere alla maggiorazione fiscale.

Alla luce di tutto ciò, le dichiarazioni istituzionali di inizio febbraio 2026 indicano una possibile svolta significativa nella disciplina dell’iperammortamento. Questo cambiamento, se confermato nel prossimo provvedimento legislativo, andrebbe a rimuovere uno dei principali ostacoli normativi che molte imprese italiane si trovavano ad affrontare.

Restare aggiornati su queste evoluzioni è essenziale per pianificare correttamente gli investimenti in tecnologie digitali e produttive, evitando spiacevoli sorprese e sfruttando appieno gli incentivi disponibili.

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